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Gielle è una delle maggiori aziende europee nella prevenzione e protezione antincendio.
GIELLE vi offre soluzioni complete ed integrate per impianti antincendio con Novec 1230 : rivelatori, unità di controllo, tubazioni di scarico e ugelli.
L’impianto antincendio con Novec 1230 è composto:
- da uno o più recipienti contenenti Novec™ 1230 marcati T PED e pressurizzati con azoto a 25 bar
- un sistema di comando ed attivazione
- una rete di tubi di distribuzione
- ugelli di erogazione
Ogni sistema è conforme alla norma NFPA 2001 e calcolato con software approvato dai principali enti di certificazione per un tempo di scarica inferiore a 10 sec.
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Ecco come funziona l'mpianto antincendio col Novec 1230
I sensori rilevano l’incendio nella fase iniziale del processo di
combustione, prima ancora che l’occhio umano possa vederne la
fiamma.
Il sistema rilascia nella zona protetta il liquido estinguente,
contenuto in serbatoi pressurizzati con azoto.
L’estinguente evapora al momento della fuoriuscita e si diffonde
in maniera uniforme nel locale.
L’estinguente soffoca il processo di combustione in quanto assorbe
il calore più velocemente di quanto il fuoco sia in grado di
sviluppare.
Il sistema viene ricaricato e pressurizzato, anche sul posto se
necessario.
Sistema con agente estinguente chimico Novec™ 1230
Il nuovo estinguente chimico Novec™ 1230, prodotto dalla 3M, è
l'estinguente con i migliori dati ambientali:
GWP = 1, ODP = 0, ALT = da 3 a 5 giorni.
(GWP = Acronimo di Global Warming Potential, potenziale di
riscaldamento globale o effetto serra,
ALT = Acronimo di Atmosferic Life Time, tempo di vita in atmosfera,
ODP = Acronimo di Ozone Depletion Potential, potenziale di
impoverimento dell'ozono)
Le principali caratteristiche del NOVEC 1230 sono:
Indice di deterioramento ozono pari a zero;
Durata della vita in atmosfera (ALT) pari a 5 giorni, rispetto, ad
esempio ai 29 anni dell'estinguente a gas chimico HFC 125;
Valore di potenziale effetto serra (GWP - IPCC) pari a uno, riferito
ai 100 anni;
Pressione di pressurizzazione pari a 25 BAR, circa dieci volte
inferiore a quella necessaria ai gas inerti;
Margine di sicurezza tra la concentrazione di spegnimento e quella
alla quale si potrebbero riscontrare effetti avversi per le persone
pari al 69%.
Quantità di bombole necessarie a parità di volume da proteggere
inferiore di circa 6 volte a quella necessaria per i gas inerti;
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